Zombie Day
Questo giorno potrebbe non arrivare mai… Ma se arrivasse vorresti davvero farti trovare impreparato?
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by Boomermaggio 31, 2012 8:33 pm

 

Fucile* a canna liscia calibro 12/76 molto apprezzato dalle forze dell’ordine (polizia, esercito, reparti speciali) di ogni angolo del mondo (e per fortuna anche in Italia non è da meno!)
Infatti, il nostro fedele alleato è tutt’ora all’opera nei più prestigiosi reparti anti-terrorismo, scorta, ricognizioni speciali e pubblica sicurezza; fa parte dell’arsenale del 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” e del Gruppo di Intervento Speciale dell’arma dei Carabinieri.

 

 

Insomma basta vedere con chi “mangia” per capire di che pasta è fatto!
Parliamo innanzitutto delle principali caratteristiche che lo accomunano agli altri fucili del suo genere :
  • è un fucile a canna liscia (facile da pulire e smontare);
  • è un semi-automatico (ottimo per quei conflitti in cui ogni secondo è prezioso!);
  • è in grado di caricare cartucce calibro 12 di qualsiasi tipo.
Essendo il “12” il calibro per fucile più diffuso al mondo (poichè viene impiegato anche per scopi sportivi e venatori), risulta estremamente semplice e facile da reperire, e ciò rappresenta indubbiamente una delle più grandi doti dell’M4.

 

 

Passiamo ora ai tutti quei pregi che lo differenziano dalla concorrenza e che lo rendono unico:
  • sistema a presa di gas (“sottrazione” per l’esattezza) prodotto e brevettato in Italia dagli abili armaioli della famiglia Benelli che hanno progettato questa “chicca” espressamente per l’utilizzo militare; il funzionamento si basa su di una tecnica rivoluzionaria di nome ‘Argo’ (Auto Regulating Gas Operated).

 

  • canna internamente cromata; la cromatura interna fa in modo che le polveri incombuste trovino difficoltà nell’otturare anche solo in minima parte la canna; questo importante dettaglio consente all’M4 di sparare consecutivamente centinaia di colpi senza necessitare di alcuna pulizia!

 

  • canna esternamente fosfatata; questo trattamento crea un rivestimento ultraresistente alla corrosione causata dagli agenti atmosferici e dal duro utilizzo in campo operativo.
Ma non è tutto!
L’innovazione tecnologica e la cura dei dettagli che da sempre identificano l’azienda di Urbino si palesa grazie alla portentosa finitura Milspec antiriflesso che è in grado di protegge dall’abrasione le superfici esterne più delicate e quelle soggette ad usura durante l’utilizzo.
Tutte queste caratteristiche consentono al Benelli M4 di ottenere strepitosi risultati, tra cui:
• pulizia in 10 minuti da effettuare ogni 500 colpi;
• 25.000 colpi sparati senza necessità di sostituire alcuna parte dell’arma.
Risultati che hanno permesso a questo straordinario fucile made in Italy di aggiudicarsi nel 1998 il bando di concorso indetto dal Centro dell’esercito statunitense per la ricerca, lo sviluppo e l’ingenierizzazione delle armi.
L’M4 ha infatti brillantemente superato i severi test militari USA riuscendo a mettere a segno il 100% dei colpi con almeno 6 pallettoni su 9 (del tipo 00 buck), di una cartuccia calibro 12, su di una sagoma a 40 metri! (Considerate che, se dotato di cartucce a palla singola, il tiro utile può raggiungere i 100m e oltre!!!).
La sua lunghezza totale misura 88–101 cm e il peso è contenuto in soli 3,82 kg.Il calcio e diversi altri dettagli sono costruiti in materiale polimerico,al fine di rendere l’M4 allo stesso tempo leggero ed estremamente resistente.La capienza del serbatoio puo’ contenere fino ad un massimo di 6 cartucce (sia normali che magnum) che, sommate alla cartuccia presente nella canna, danno un’autonomia di fuoco di 7 colpi(non è male per un fucile semiautomatico calibro 12!).

 

Il gioiello della Benelli, infine, si distingue dalla concorrenza perchè possiede un sistema di mira chiamato “Ghost Ring”interamente forgiato nell’acciaio e dotato di una precisa diottra regolabile per la deriva e l’angolo d’elevazione.
Curiosità: fuori dall’Italia questo fucile è noto con differenti nomi tra cui M1014 Combat Shotgun (FF. AA. Americane) o L128A1 (FF. AA. Inglesi).
Tutto questo ci consente di affermare con assoluta tranquillità che il Benelli M4 super 90 è certamente uno dei più formidabili deterrenti anti-zombi che possiate legalmente procurarvi!

*Ricordate: le armi da fuoco non sono giocattoli! Per maneggiarle in sicurezza è necessario possedere un’adeguata preparazione!

Lo staff di ZombieDay non si ritiene responsabile per l’uso scorretto o contrario alle norme imperative che gli utenti del Web possano fare delle informazioni contenute nel sito.

 

Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

Boomer

by AlterEgomarzo 7, 2012 6:36 pm

Come già anticipato nell’introduzione generale della rubrica armi (vedi qui), lo staff di ZombieDay consiglia a tutti coloro che vogliono prepararsi allo Z-Day di munirsi (fra l’altro) almeno di un coltello*.

Il coltello* ideale deve permettervi di tagliare rami, aprire scatolami, compiere leve e molto altro ancora!

Per fare tutto ciò è necessario che sia un coltello di qualità, resistente senza essere eccessivamente pesante o ingombrante e che abbia una lama pensata per compiere questo genere di operazioni.

L’aspetto legato alla resistenza è ovviamente quello da tenere maggiormente in considerazione.

Benchè in commercio vi siano un gran numero di coltelli* chiudibili molto ben fatti e in grado di sopportare ogni tipo di sollecitazione, noi vi consiglieremmo di orientare la scelta verso la categoria dei coltelli* a lama fissa, per diversi motivi, tra cui la maggiore resistenza complessiva (la robustezza di un chiudibile non potrà mai eguagliare quella di un fisso), dovuta al semplice fatto di essere costruiti in un unico pezzo, e il minor costo a parità di qualità.

Le altre caratteristiche fondamentali che deve possedere il vostro coltello* sono:

  • lunghezza della lama compresa fra un minimo di 20 cm fino ad un massimo di 40 cm circa;
  • spessore della lama non inferiore ai 2/3 millimetri;

Nell’universo coltelli*, quelli militari, quelli da caccia, quelli sportivi e tutti quelli la cui destinazione d’uso sia l’utility, sono sicuramente i più adatti perchè hanno lame realizzate con leghe metalliche pensate per un utilizzo che vada aldilà del semplice ‘tagliare’ e che per questo offrono il giusto compromesso fra durezza ed ‘elasticità’.

Vi sono poi alcuni strumenti da taglio (utilizzati per scopi lavorativi, in particolare agricoli) che ben si adattano alle nostre esigenze: mi riferisco al classico machete e al meno noto parang (detto anche ‘coltello da giungla’).

Il primo ha una lama che normalmente supera i 40 cm di lunghezza e uno spessore che di norma si aggira fra i 2 e i 3 mm; il secondo (che negli ultimi anni ha visto crescere la propria popolarità grazie a delle versioni ‘tattiche’ particolarmente riuscite e pubblicizzate), invece, ha dimensioni più contenute e una maggiore robustezza dovuta allo spessore della lama che può tranquillamente raggiungere i 5/6 mm.

Lo staff di ZombieDay, però, ritiene che il coltello* ideale per lo Z-Day sia un’altro: il kukri nepalese, strumento tanto antico quanto poco conosciuto (almeno dalle nostre parti!).

Coltello* dalla vocazione prevalentemente militare, è caratterizzato da una lama ricurva (che forma un angolo di circa 20 gradi), affilata sul lato concavo, che si allarga in prossimità della punta.

Il punto di forza di questo coltello* sta nell’ottimo rapporto fra lo spessore e la lunghezza della lama che gli conferisce un grande equilibrio dinamico e una incredibile capacità di penetrazione.

In commercio è possibile trovare il kukri in molteplici varianti (dalle più classiche in acciaio lucidato e manico in legno o corno, fino alle versioni ‘tattiche’ con colorazioni opache e anti riflesso per utilizzi in ambienti ostili) e in una forbice di prezzi che va da un minimo di 30/40 euro fino ad arrivare e in certi casi superare le diverse centinaia di euro.

 

*Ricordate: i coltelli non sono giocattoli! Per maneggiarli in sicurezza è necessario prestare sempre la massima attenzione!

Lo staff di ZombieDay non si ritiene responsabile per l’uso scorretto o contrario alle norme imperative che gli utenti del Web possano fare delle informazioni contenute nel sito.

 

Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

AlterEgo

by AlterEgofebbraio 8, 2012 9:00 pm


La testa é la prima parte del vostro corpo che dovrete proteggere in caso di un attacco zombie.

Quando ci riferiamo alla testa, ovviamente, non intendiamo soltanto la calotta cranica, ma anche e soprattutto il volto, poichè è fondamentale preservare gli occhi da possibili traumi e poichè è necessario evitare in ogni modo che qualche strana sostanza possa venire a contatto con la bocca (molti agenti patogeni infettano il nostro organismo passando proprio da occhi e bocca!).

Ma andiamo con ordine…

La prima cosa da fare sarebbe quella di sfoltire abbondantemente la vostra chioma; i capelli lunghi, oltre ad offrire un facile appiglio, sono anche più difficili da mantenere puliti (ricordate: l’igiene è fondamentale!), per questo motivo sconsigliamo vivamente le capigliature da rock-star.

Non è necessario un taglio a “zero”, ma, in linea di massima, più i capelli sono corti, meglio è.

Dopo essere passati dal barbiere, dovrete occuparvi di trovare un buon casco.


Le caratteristiche che deve avere sono essenzialmente 4:

  • sufficiente resistenza;
  • minimo ingombro;
  • leggerezza;
  • comodità.

Per quanto i caschi motociclistici (o automobilistici) possano sembrare la soluzione ideale, noi li eviteremmo.

Indubbiamente dal punto di vista della solidità sono imbattibili, ma il peso (nonostante nella quasi totalità dei casi non superi i 2kg) è eccessivo per le nostre esigenze e l’ingombro è notevole.

Molto meglio (a nostro avviso) i caschi da sci, snowboard, skateboard o simili: sono leggerissimi e in grado di proteggere il vostro cranio dalla maggior parte delle offese.

Lasciate perdere gli elmetti militari (a meno che siano in abs balistico: solidi e abbastanza leggeri ma costosi) e i caschetti da cantiere: per i primi vale il discorso fatto per i caschi motociclistici; i secondi invece possono andar bene solo nel caso foste costretti a scegliere tra questi ultimi e una pentola!

Mentre scegliete il casco ricordatevi che deve avere una forma tale da consentire di indossare una maschera senza troppi problemi.

Infatti, come accennavo all’inizio, la protezione del volto è assolutamente fondamentale!





In commercio esistono maschere di tutti i tipi e per tutte le tasche; noi opteremmo per quelle specificamente progettate per gli sport del softair e del paitball, che sono capaci di offrire una protezione totale del volto e allo stesso tempo di mantenere inalterato il campo visivo (un’ottima e ampia visuale è requisito importantissimo nella scelta tanto della maschera quanto del casco).


Infine, a completare la protezione della testa, non può mancare un passamontagna (di lana o cotone in base alla stagione).




A conti fatti, riuscirete tranquillamente ad acquistare tutto il necessario spendendo meno di 100 euro.

Poca roba se pensate che può salvarvi la vita!

Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

AlterEgo

 

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