Tag:Veicoli Archives - Zombie Day
Questo giorno potrebbe non arrivare mai… Ma se arrivasse vorresti davvero farti trovare impreparato?
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by AlterEgogennaio 18, 2012 9:18 pm

Ultimo arrivato nel panorama dei pick-up in vendita nel vecchio continente, l’Amarok è stato in grado fin da subito di imporsi in un mercato difficile, da sempre dominato dai rivali giapponesi (in primis Toyota).


Il pubblico ha dimostrato di apprezzare il progetto che sta alla base del pick-up Volkswagen; moderno e tradizionale allo stesso tempo.

Tradizionale perché conserva gli elementi classici presenti in tutti i pick-up degli ultimi 30, ovvero:

  • telaio a longheroni e traverse;
  • marce ridotte;
  • sospensioni posteriori dotate di balestre (robuste e affidabili).

Moderno perché aggiunge particolari che rispondono alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

In particolare, il motore Diesel common-rail con distribuzione bialbero a camme in testa è il meglio che la multinazionale tedesca sia oggi capace di offrire, e queste sono le caratteristiche:

 

  • Cilindrata 1968 cm3;
  • Potenza 163 CV / 120 kW;
  • Coppia Massima 400 Nm a 1500 giri/min;
  • Cambio manuale a 6 rapporti;

Valori eccezionali ottenuti grazie all’utilizzo di un sistema bi-turbo di ultima generazione unito ad una efficacissima trazione integrale che può essere, a scelta del cliente, della tipologia4×4 part-time o 4×4 permanente (unico al mondo ad offrire questa possibilità!).

Auto supporto alla Dakar !

A dirla tutta esiste anche una versione con “soli” 122 CV, ma noi preferiamo consigliarvi quella da 163 perché  la potenza non è mai abbastanza!

Le misure sono quelle standard per il mercato europeo:

  • Lunghezza 525 cm;
  • Larghezza 195 cm;
  • Altezza 183 cm;
  • Passo 310 cm.

Ottimi anche i numeri necessari per affrontare senza preoccupazioni le uscite off-road:

  • angolo di attacco (gradi): 21,4
  • angolo di uscita (gradi): 23,6

Queste caratteristiche rendono possibile trasportare con disinvoltura quasi 1 tonnellata di carico utile e trainare rimorchi di quasi 3 tonnellate!




Lo staff di ZombieDay ritiene l’intera categoria dei pick-up (compresi quelli made in USA!) essere il miglior compromesso fra costi (d’acquisto e d’esercizio), funzionalità e sicurezza nel caso di un attacco zombie e per questo la consiglia vivamente a tutti coloro che tengono alla propria pelle!




Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.


AlterEgo

by AlterEgogennaio 11, 2012 10:25 pm

classe g off road zombieday

La Mercedes classe G non è soltanto un veicolo ritenuto “sicuro” dallo staff di ZombieDay (vedi qui).

Questa icona del 4×4 rappresenta l’evoluzione finale di un lungo percorso di ricerca nato negli anni ’20 e conclusosi nel 1972.

In particolare, il progetto che portò alla nascita della classe G, così come oggi la conosciamo, fu sviluppato per partecipare ad un concorso militare tedesco, dove però vinse  la rivale Volkswagen.

Tutto ciò non impedì a quest’auto di entrare nella leggenda.

 

classe g

 

La produzione della mitica “Geländewagen”, ovvero “Automobile fuoristrada”, comincia ufficialmente nel 1979 e non è certo per caso se a distanza di più di trent’anni e dopo 200.000 unità prodotte questa fuoristrada continua ad essere regolarmente costruita.

Le sue peculiarità tecniche sono da sempre le stesse:

  • robusto telaio a longheroni e traverse (disponibile nelle versioni a passo corto o lungo);
  • ponti rigidi;
  • trazione integrale permanente;
  • blocco manuale dei differenziali;
  • riduttore su tutte le marce;
  • abitacolo squadrato (per poter essere sfruttato al meglio e per percepire più rapidamente gli spazi in fuoristrada);
  • incredibile affidabilità e qualità dei materiali (tanto che Mercedes-Benz garantisce dalla corrosione passante ogni singola parte meccanica per ben 30 anni!);

Allora come oggi, viene assemblata con cura artigianale nella città austriaca di Graz, ma molte cose sono cambiate.


Nata spartana e con una dotazione ridotta all’osso (nel rispetto del principio per il quale “ciò che non c’è non si rompe”), la classe G nel 1990 cambia radicalmente volto e si arricchisce di interni raffinati ed eleganti e di motori potenti.

Interni classe g - ZombieDay

Cambia in questo modo anche il pubblico a cui si rivolge che ora contempla solo facoltosi personaggi.

Nonostante la trasformazione, quest’auto rimane fedele ai dettami che l’hanno resa famosa e poco importa se costa un patrimonio… La classe G non ha prezzo!

A bordo di quest’auto niente e nessuno potrà fermarvi!

Classe g militare - ZombieDay

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AlterEgo

by AlterEgodicembre 29, 2011 7:11 pm
All’inizio degli anni settanta, i vertici dell’esercito americano si resero conto che i veicoli  militari leggeri allora in dotazione non avrebbero soddisfatto ancora per molto le nuove esigenze belliche.

Fu così che nel 1979 presentarono le specifiche tecniche per un veicolo ad altissima mobilità e adatto agli usi più vari.

Nel luglio di quell’anno la AM General  (divisione della American  Motors Corporation) iniziò lo studio preliminare di un veicolo di ricognizione  di grosse dimensioni dotato di trazione integrale; era l’HMMWV (acronimo di High Mobility Multipurpose Wheeled Vehiclealtrimenti noto come “Humvee”) e in meno di 4 anni l’azienda americana si aggiudicò il contratto di pruduzione e fornitura per le forze statunitensi.

 

Il nome “Hummer” nasce invece nel 1992 quando la AM General decise di produrre la versione civile ed omologata per l’uso stradale del veicolo militare denominata H1.

Dal 1999 il marchio Hummer diventa proprietà della General Motors che decide di affiancare all’H1 altri 2 modelli più piccoli, economici, confortevoli e decisamente più alla moda: l’H2 e l’H3.

 

Noi preferiamo consigliarvi l’inossidabile H1, facendo presente che comunque sia l’H2 che l’H3 rientrano a pieno titolo fra i veicoli considerati “sicuri” dallo staff di ZombieDay (vedi qui).

Un veicolo spartano, dalle dimensioni non proprio a misura di città:

  • lunghezza 4,7 metri;
  • altezza 1,9 metri;
  • larghezza ben 2,2 metri.

Mosso inizialmente da un motore V8 turbodiesel di 6,5 litri (capace di sviluppare 205 cv a 3.400 giri/minuto con una coppia massima di 596 Nm disponibile già a partire da 1.800 giri) e successivamente da un possente propulsore diesel Duramax V8 di 6,6 litri di cilindrata (dotato di 300 CV e di una coppia massima  di 705 Nm a 1600 giri al minuto) l’H1 affronta in scioltezza (ma senza fretta!) pendii dove anche un uomo farebbe fatica a stare in piedi; infatti è in grado di superare  facilmente pendenze frontali del 60% e pendenze laterali del 40%.

 

Inoltre è capace di salire su gradini alti 55 cm (grazie all’utilizzo di mozzi a portale), guadare corsi d’acqua profondi 76 cm (senza l’adozione dello snorkel) e di trainare rimorchi di 3 tonnellate; e non è tutto!

 

Ciò che rende unico l’H1 è il fatto di:

  • essere un mezzo che non necessita di alcuna manutenzione specifica;
  • poter  viaggiare per almeno 50 km con le quattro gomme completamente squarciate;
  • poter percorrere centinaia di km con pochissimo olio nel motore;
  • avere la carrozzeria in alluminio temprato saldato con tecniche usate nell’ingegneria aerospaziale;
  • avere quattro sospensioni indipendenti perfettamente intercambiabili;
  • avere il radiatore protetto da eventuali proiettili;
  • avere un paraurti che in  realtà è un ariete in grado di spazzare via qualsiasi posto  di blocco.

Ora gli aspetti negativi. Le quasi tre tonnellate e mezzo di questa Hummer su strada si fanno sentire e i consumi ovviamente ne risentono; in media si percorrono circa 4 km con un litro di gasolio(per la gioia del vostro benzinaio!).

 

Per fortuna l’H1 è provvisto di 2 serbatoi nei quali entrano in totale 192 litri di carburante che garantiscono un’autonomia di quasi 800 chilometri.

Questa icona del 4×4 made in USA era venduta in Italia al prezzo base di 189.780 euro. Era, perché tutta la gamma Hummer da qualche anno non è più in produzione per il fallimento del marchio dovuto allo scarso numero di ordini.

 

Oggi è possibile trovare, sul mercato dell’usato (anche italiano), in ottimo stato di conservazione, parecchi esemplari di questo modello a prezzi ben più abbordabili rispetto a quelli di listino ma comunque non inferiori ai 30 mila euro.

 

Con un pò di fortuna è possibile addirittura scovare mezzi ex militari dalle caratteristiche ancor più raffinate a prezzi tutto sommato interessanti.

 

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