Tag:zaino Archives - Zombie Day
Questo giorno potrebbe non arrivare mai… Ma se arrivasse vorresti davvero farti trovare impreparato?
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by BoomerJanuary 14, 2012 5:16 pm

Fumogeno viola - ZombieDay

Molto utili come diversivo per coprire una fuga, possono altrimenti essere proficuamente utilizzati per attirare l’attenzione su di voi (sono infatti visibili da parecchi chilometri di distanza!) o, al contrario, per catalizzare l’attenzione lontano da voi.

smoke-flare-zombieday

Se usati in maniera corretta, possono risultare di vitale importanza in occasioni in cui è necessario intervenire tempestivamente.

I fumogeni colorati commercializzati nelle armerie o nei negozi specializzati sono perlopiù composti da:

  1. misture di ossidi (solitamente clorato di potassio, KClO3);*
  2. combustibile (generalmente lo zucchero);*
  3. moderatore (come il bicarbonato di sodio) per impedire un getto troppo caldo;*
  4. tinta organica polverizzata.*
fumogeno-zombieday

Durante la combustione del clorato di potassio e dello zucchero, il fumogeno sprigiona nell’aria una coltre di vapore che condensandosi genera il classico fumo colorato (il colore varia in base al pigmento presente nella mistura; se non presente sarà di colore biancastro).

Un semplice fumogeno artigianale puo’ essere realizzato miscelando:*

  1. salnitro (ovvero nitrato di potassio, KNO3; polvere bianca acquistabile presso i consorzi agrari, puo’ essere trovata persino su alcuni muri esposti a nord);
  2. zucchero;

nelle proporzioni del 60% salnitro e 40% zucchero.

Basterà infatti unire poco a poco prima lo zucchero e poi il salnitro scaldandoli in una pentola su un fuoco moderato, continuando a mescolare il composto fino a quando diviene un caramello marrone scuro (attenzione a non farlo bruciare!).*

A quel punto spegnete la fiamma e versate il composto ancora caldo e denso in un contenitore qualsiasi.

fumogeno-rosso-zombieday

 

In base alla forma ed al materiale del contenitore si avranno diffusioni diverse di fumo, in particolare:*

  • più il contenitore sarà resistente (ad esempio in metallo) e più il foro di sfogo sarà piccolo, maggiore sarà la durata del fumogeno;
  • viceversa, un contenitore meno resistente (carta), unitamente ad un grande buco di sfogo, darà luogo ad un effetto vigoroso ed a un fumo molto denso;
  • allo stesso modo, più sarà la percentuale di zucchero, più l’effetto del fumogeno sarà lento;
  • se invece sarà maggiore la percentuale di salnitro, avremo un effetto più intenso ma dalla breve durata.
fumogeni-zombieday

Ricordate che i fumogeni sono visibili soltanto di giorno!

Durante la notte si possono notare unicamente nel momento dell’accensione!

Quelli artigianali sono più visibili perché  a volte incendiano l’involucro.

 

*Lo staff di ZombieDay ricorda ai naviganti che le sostanze chimiche citate sono infiammabili e che la loro combustione produce gas pericolosi, potenzialmente nocivi per la salute e per questo raccomanda estrema prudenza!Non si ritiene inoltre responsabile per un uso improprio o comunque contrario alle norme di legge, da parte degli utenti del web, delle informazioni contenute nel sito.

 Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

Boomer

by BoomerDecember 28, 2011 9:04 pm

Di minore importanza ma pur sempre utili sono i segnalatori fluorescenti (StarLight, Light Stick o GlowStick) che con le loro piccole dimensioni dovrebbero sempre essere presenti nello zaino di un sopravvissuto.

Starlight-ZombieDay

Consigliamo di portarne al massimo due dato che hanno un impiego molto ristretto.

Possono sorgere utili per segnalare la nostra presenza nelle ore notturne, come semplice fonte di luce impermeabile/galleggiante o altrimenti come esca/diversivo (anche se di limitata efficacia). Utili anche per lasciare messaggi fluorescenti temporanei su pareti (basta rompere la testa del bastoncino e strofinarlo come un gessetto).

Risultano comodi principalmente perché forniscono luce senza richiedere combustibile o un’accensione (infatti si attivano piegandoli e agitandoli energicamente vedi 4-5) .

Funzionamento Glowstick-ZombieDay

Questi bastoncini sfruttano una reazione chimica chiamata chemioluminescenza che è in grado di generare luce grazie all’unione (vedi 4) tra l’acqua ossigenata (vedi 2), difenilossalato e un pigmento fluorescente (vedi 3).

Consigliamo colori sgargianti come il giallo, l’arancio e il bianco perché più visibili e solitamente di durata maggiore rispetto ad altri colori.

E’ importante sapere che le temperature incidono sulla durata della luce generata. Infatti per ritardare enormemente il tempo di esaurimento bisogna conservarli in luoghi freddi (dopo accesi).

Le durate variano da 6 a 24 ore in base alla temperatura, alla quantità di composto e alla quantità di pigmento presente.

Glow-stick- ZombieDay

I principali svantaggi che ne limitano l’utilizzo sono:

  • impossibilità di spegnere o riutilizzare il bastoncino una volta rotto;
  • durata di conservazione limitata (massimo 3-4 anni).

Riteniamo irrisorio il loro costo anche se ogni bastoncino è monouso( 1 euro circa ).


Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

Boomer

 

by AlterEgoDecember 22, 2011 2:50 pm

L’elemento fondamentale e per questo irrinunciabile di ogni equipaggiamento che si rispetti è senza dubbio lo zaino.

 


Al suo interno deve trovare spazio tutto il materiale che abbiamo intenzione di portarci appresso e deve avanzare posto per poter inserire ciò che eventualmente potremmo  trovare lungo il nostro cammino; per questo motivo è necessario che abbia una buona capienza.

Anche in questo caso quindi le dimensioni fanno la differenza, ma fate attenzione a non esagerare!

Uno zaino con portata utile di 45 litri è più che sufficiente per trasportare tutto l’occorrente di cui ha bisogno un sopravvissuto.

Zaini capaci di trasportare volumi maggiori sono a nostro parere inutili.

Considerate che già con 20 kg in più sulla schiena, la vostra capacità di scattare o di saltare viene dimezzata!

Lo zaino deve essere la vostra ancora di salvezza, ma non deve portarvi a fondo!

Le altre caratteristiche che deve possedere lo zaino ideale sono:

  • robustezza;
  • modulabilità (ampliabile a fisarmonica tramite cerniere)
  • comodità;

 

In commercio si trovano una quantità infinita di zaini, di ogni dimensione, prezzo e colore.

Noi ci sentiamo di consigliarvi quelli tattici, creati appositamente per l’esercito e quindi costruiti rispettando elevati standard qualitativi che solo i militari richiedono.

Questi zaini sono solitamente fatti in corduratessuto dalle eccezionali caratteristiche di resistenza all’abrasione, durata nel tempo e leggerezza, formato da fili di nylon in poliammide al 100% e prodotto rifilando e tessendo fibre poliammidiche tagliate.

 


I prezzi per questo genere di zaini vanno da un minimo di 20-30 euro ad un massimo di 90-100 euro per zaini al top; davvero poco se pensate che i classici zaini da scuola (tipo “seven”) vengono venduti tranquillamente a 70-80 euro!

Unico difetto di questo materiale è il fatto di non essere impermeabile. Difetto a cui però si può porre facilmente rimedio.

Un semplice sacchetto di plastica (non biodegradabile) sarà sufficiente a proteggere il nostro zaino dagli agenti atmosferici.

Per chi invece proprio non volesse rinunciare all’impermeabilità del tessuto, esistono dei modelli fatti in gore-tex.

In quest’ultimo caso però i prezzi sono decisamente maggiori (a parità di capienza dello zaino) e comunque la resistenza non è neanche lontanamente paragonabile a quella offerta dalla cordura.

Per il massimo della funzionalità, pretendete che il vostro zaino sia dotato del sistema modulare M.O.L.L.E. (acronimo di MOdular Lightweight Load-carrying Equipment). Si tratta di un sistema che serve ad aggiungere (o a togliere a seconda delle esigenze) parti di equipaggiamento in modo semplice e rapido. Un tocca sana per i disordinati cronici!

Non fate l’errore di trascurare l’importanza dello schienale; solo una spessa imbottitura è in grado di fornire il confort necessario.

Non devono poi mancare (per una perfetta distribuzione del peso e dello sforzo) la cinghia pettorale di fissaggio e la cinghia avvolgente sulla vita entrambe regolabili.

L’ultimo importantissimo aspetto che rimane da analizzare e che troppo di frequente viene sottovalutato è quello relativo all’intralcio.

Come qualsiasi altra cosa voi indossiate, anche lo zaino deve rimanere il più possibile aderente al vostro corpo in modo da diminuire le possibilità che lo stesso possa impigliarsi (e magari strapparsi) arrestando la vostra avanzata.

Immaginate se vi accadesse una cosa simile proprio mentre state fuggendo…

 

Fate tesoro dei nostri consigli e condivideteli con le persone a voi care.

AlterEgo

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